Liceo Scientifico Augusto Righi
Viale Carlo Pepoli 3 - Bologna

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Elemento portante della visione scolastica proposto dalla Legge 107 del 2015 (comma 33 e seg.) la pratica dell’alternanza viene sistematizzata e resa obbligatoria nel secondo ciclo dell’istruzione superiore, compresa quella liceale, attraverso percorsi che collegano la formazione in aula con l’esperienza pratica.

Attraverso l’Alternanza Scuola Lavoro si concretizza il concetto di pluralità e complementarità dei diversi approcci nell’apprendimento. Il mondo della scuola e quello del lavoro non sono considerate realtà separate, bensì integrate tra loro, entrambe finalizzate ad uno sviluppo ricco e coerente della persona, attraverso l’ampliamento e la diversificazione di luoghi, modalità e tempi dell’apprendimento.

Obiettivo prioritario è sviluppare le competenze trasversali che sempre più vengono richieste da un mondo del lavoro in evoluzione; si trasforma in questo modo un modello di apprendimento centrato sulle singole discipline in uno che valorizzi apprendimenti acquisiti in contesti diversi (scuola/lavoro).

Il Consiglio di Classe avrà il compito di recepire in fase di programmazione l’esperienza dell’alternanza come parte integrante del processo formativo, individuare gli ambiti disciplinari e non in cui le competenze trasversali potranno essere sviluppate.

In base alle indicazioni emerse dal C.d.C, un docente, tutor interno, avrà il compito di organizzare operativamente e seguire lo svolgimento del percorso, fungendo da raccordo tra l’ente ospitante e la scuola.

Conseguentemente alle modalità di realizzazione dei vari percorsi, ogni Consiglio di Classe potrà apportare modifiche all’organizzazione dell’orario e del calendario scolastico.

I risultati della valutazione vengono sintetizzati nella certificazione finale che le scuole sono tenute a compilare . La valutazione finale degli apprendimenti viene attuata dai docenti del C.dC., tenendo conto delle attività di valutazione in itinere svolte dal referente dell’ente ospitante (tutor esterno) sulla base degli strumenti concordati con la scuola.

L’attività si articola in non meno di 80 ore annuali per le classi terze e quarte e 40 ore annuali per le classi quinte, per un totale di 200 ore nel corso del triennio. Il periodo di alternanza prevede un’interruzione dell’attività didattica, sostituita da un modulo lavorativo, di una o più settimane presso la struttura ospitante, alle quali si aggiungono ore di formazione, che verranno svolte nel corso dell’anno scolastico.

L’Istituto ha elaborato un percorso formativo interno per lgi studenti della durata di 20 ore per ciascuna classe. Le tematiche affrontate sono strettamente collegate al mondo del lavoro e si articolano su sei corsi che hanno i seguenti titoli Sicurezza, Scrittura professionale, L’importanza del lavoro, La figura dell’Imprenditore e la successione dell’impresa, le soft skills dentro e fuori i contesti lavorativi, Le Caratteristiche del mercato del lavoro.

L’Istituto garantisce che a partire dalle classi terze dell’ a. s. 2015/16, tutte le classi di secondo biennio e quinto anno accederanno ad un percorso completo di alternanza, per arrivare a regime nell’ a. s. 2017/18.

Gli Enti e le Società che collaborano all’attuazione delle attività di alternanza appartengono al settore pubblico, a quello privato e al terzo settore. Gli accordi con gli enti ospitanti tengono conto in particolare dello sviluppo culturale e sociale del territorio, dell’utilizzo delle nuove tecnologie e del potenziamento delle competenze linguistiche.

Gli enti e le società che collaborano all’attuazione delle attività di alternanza sono: Fondazione Golinelli, Fondazione MAST, CNR, ASL di Bologna, Comune di Bologna, ANT, Istituto Parri, Tribunale di Bologna, Agenzia delle Entrate, Fondazione Carisbo, Musei universitari, Cineteca di Bologna, Teatro Arena del Sole, Rotary Club, Sovrintendenza Beni Archeologici, Museo Marconi, Università di Bologna , Ordine degli Avvocati, Ordine dei Farmacisti, dei Commercialisti, CUP provinciale(Comitato Unitario Professioni),

Le attività di alternanza potranno essere sostituite e/o integrate con attività di Impresa Formativa Simulata che il liceo intende avviare.

Il Liceo organizza periodi di alternanza anche all’estero come previsto dalla legge.

Progetto OPUS FACERE – Fare per Capire – in rete con 9 istituti secondari di II grado del territorio:

Il progetto intende porre le scuole al centro di una nuovo modello di filiera educativa e           formativa che ricomprenda in un ruolo proattivo le istituzioni locali, l’Università, i centri di ricerca e le imprese del territorio. Il Laboratorio Territoriale (LT) sarà fortemente incentrato su di una logica multisettoriale, andando a insistere sui comparti produttivi più all’avanguardia e trainanti per il futuro del territorio e per la sua riconoscibilità a livello nazionale ed internazionale: salute e benessere, meccatronica e motoristica, agroalimentare e industrie culturali e creative, con particolare attenzione alla ricerca sui nuovi materiali, alla robotica, all’automazione, allo sviluppo delle ICT e dei Big Data in tutti i settori di riferimento indicati.

Per raggiungere questo obiettivo, si è stabilito di formare studenti e docenti delle scuole, in un’ottica di multidisciplinarità, con un approccio project based incentrato sull’ imparare facendo e sulle capacità, “per combinare il sapere al saper fare”, allo scopo di stimolare contemporaneamente la crescita culturale e professionale dei ragazzi e delle ragazze coinvolti. Saranno pertanto progettate sia attività trasversali ai settori e ai differenti indirizzi di studio sia attività verticali più specialistiche di filiera, capaci di rispondere con azioni sistemiche alle diverse vocazioni produttive, culturali e sociali del territorio.

Gli stage estivi: si tratta di esperienze lavorative che possono avere diversa durata, durante le quali i ragazzi svolgeranno attività definite in un progetto formativo concordato tra la scuola e l’ente ospitante. L’orario di lavoro è lo stesso degli impiegati degli uffici nei quali vengono inseriti i ragazzi e al termine dell’attività lo stagista riceve un rimborso spese finanziato dall’ente ospitante.